Serpentaria bianca
Ageratina altissima
Famiglia · Asteraceae
La serpentaria bianca è una perenne di sottobosco tollerante all'ombra, con fiori piumosi autunnali e il tremetolo, tossina della storica febbre del latte.
Ageratina altissima
Scheda tecnica
- IrrigazioneAltoInnaffia ogni 5 giorni
- Esposizione alla luceLuce indiretta
- Zona di rusticitàUSDA 3–8
Crescita
- Famiglia
- Asteraceae
- Ciclo
- Perenne
- Velocità di crescita
- 6/10
- Dimensione adulta
- 90–150 cm
- Larghezza
- 60–120 cm
- Fioritura
- Da fine estate ad autunno, da settembre alle prime gelate
- Moltiplicazione
- Semina
- Divisione
Dormienzasecca fino a terra in inverno, ributtando dalla radice e dai rizomi in primavera
Terreno e clima
- Tipi di terreno
- terreno franco, ricco di humus, ben drenato
- Tolleranza alla siccità
- No
Luce e posizione
- Dove sistemarla
- giardino boschivo
- giardino d'ombra
- area naturalizzata
- giardino della pioggia
- bordura in stile cottage
OrigineDal Canada orientale agli Stati Uniti, nativa di habitat boschivi (POWO, Missouri Botanical Garden)
Sicurezza
- Tossicità
- CavalliTossica
Specie invasivasi diffonde facilmente per rizoma e autosemina; può diventare infestante nelle condizioni di crescita ottimali ai margini del bosco
Dati:Ageratina altissima (L.) R.M.King & H.RoPOWO: Ageratina altissima (L.) R.M.King Missouri Botanical Garden Plant Finder: ASPCA: piante tossiche e non tossiche, s
Dove cresce
Distribuzione mondiale
Serpentaria bianca è nativa di 2 paesi: Canada e Stati Uniti.GBIF registra 62.703 identificazioni documentate in 53 paesi, con le maggiori concentrazioni in Stati Uniti, Canada e Corea del Sud.
- Canada
- Stati Uniti
Punti dal giallo all'arancione: concentrazione di identificazioni documentate per paese. Paesi in verde: areale nativo con fonte. Fonte: GBIFAreale nativo secondo POWO (Kew).
La serpentaria bianca, Ageratina altissima, è la pianta dietro ai ciuffi appiattiti di piccoli fiori bianchi e piumosi che spuntano ai margini dei boschi e nelle bordure ombreggiate da fine estate fino alle prime gelate, spesso quando all'aperto poco altro è ancora in fiore. Se l'avete trovata a crescere da sola lungo una siepe, la riva di un ruscello o il lato in ombra di un giardino, state guardando una perenne nordamericana autoctona che si diffonde per rizoma e per plantule autoseminate, non un ornamentale piantato e poi dimenticato. Se invece avete comprato un vaso da vivaio etichettato 'Chocolate', si tratta della stessa specie in una selezione allevata per il fogliame quasi nero in ombra. In entrambi i casi, trattatela con la normale prudenza da giardinaggio piuttosto che con allarme: l'intera pianta contiene una tossina chiamata tremetolo che è rilevante per il bestiame al pascolo e ha un posto reale nella storia americana, ma non rappresenta un pericolo nella manipolazione ordinaria in giardino.
Origine, classificazione e il nome Eupatorium che potreste ancora incontrare
Il database GBIF accetta Ageratina altissima (L.) R.M.King & H.Rob. come nome attualmente valido, nella famiglia delle Asteraceae, ordine Asterales. Per gran parte del XX secolo era nota come Eupatorium rugosum o Eupatorium ageratoides, e guide botaniche più datate, etichette da vivaio e persino alcuni libri di giardinaggio usano ancora questi nomi; il Missouri Botanical Garden la elenca come sinonimo diretto. GBIF registra i nomi comuni inglesi White Snakeroot, Richweed e Snakeroot, mentre il Missouri Botanical Garden aggiunge deerwort, hardy age, milk ipecac, mist flower e white sanicle. L'epiteto specifico altissima significa semplicemente alta o altissima, un riferimento all'altezza raggiunta dagli steli fiorali entro fine estate.
Areale nativo: boschi ricchi e margini boschivi
Plants of the World Online indica come areale nativo il Canada orientale e gli Stati Uniti. Il Missouri Botanical Garden è più specifico: è nativa delle zone boschive degli Stati Uniti orientali e, nel Missouri, è comune in boschi ricchi o rocciosi, boscaglie e margini boschivi, esattamente il terreno screziato d'ombra e ricco di humus descritto per questa pianta. Gli steli lisci raggiungono in genere 90-150 cm, coronati da settembre alle prime gelate da ciuffi di fiori radi e appiattiti, corimbi larghi 7,5-10 cm, composti da piccoli fiori a capolino privi dei fiori ligulati periferici, per cui l'aspetto piumoso è in realtà una massa di minuscoli fiori tubulosi. Le foglie appaiate sono lungamente picciolate, dai margini dentati, appuntite, di forma lanceolata-ellittica e simili all'ortica, lunghe 7,5-15 cm.
Scegliere 'Chocolate' per una bordura in ombra
'Chocolate' è un'introduzione del Mt. Cuba Center di Greenville, Delaware, selezionata per le foglie che emergono con sfumature color cioccolato sopra steli viola lucido, alta 90-150 cm, con gli stessi piccoli fiori bianchi da settembre a ottobre. Il Missouri Botanical Garden la classifica rustica nelle zone 4-8, leggermente più ristrette rispetto alle zone 3-8 della specie, e mette in evidenza un punto importante per chi sperasse di propagarla: 'Chocolate' non si riproduce fedelmente da seme. Una plantula autoseminata sotto una pianta di 'Chocolate' tornerà molto probabilmente al fogliame verde ordinario, quindi mantenere il colore scuro in una bordura significa propagare dalla pianta originale piuttosto che lasciarla seminare liberamente.
Luce, terreno e collocazione
Il Missouri Botanical Garden indica pieno sole o mezz'ombra, ma precisa che questa specie preferisce la mezz'ombra in terreno umido e ricco di humus e ha una tolleranza all'ombra decisamente migliore rispetto alla maggior parte degli altri parenti Eupatorium, pur comportandosi comunque discretamente in terreno più asciutto. Le si addice un terreno medio, da umido a bagnato, ben drenato; l'ombra fitta sotto alberi maturi è dove compete meglio con il tappeto erboso e le coperture del suolo a radici superficiali. È inoltre indicata come tollerante ai danni dei cervi, un'informazione utile se la si colloca al margine di un bosco dove il pascolamento della fauna selvatica è un vincolo reale per ciò che può sopravvivere.
Autosemina: perché si diffonde e come contenerla
Il Missouri Botanical Garden la descrive come una perenne un po' infestante che può diffondersi in modo aggressivo per rizoma e per autosemina in condizioni ottimali, e il suo stesso consiglio colturale è diretto: rimuovere le infiorescenze appassite per evitare un'autosemina indesiderata. In pratica significa tagliare i ciuffi di fiori appiattiti prima che i semi maturino e si disperdano, invece di lasciarli in piedi per tutto l'inverno come elemento strutturale. Dove una colonia si è già insediata, estirpare le giovani plantule finché sono piccole e a radici superficiali è molto più semplice che rimuovere in seguito un tappeto di rizomi ormai consolidato, e un bordo falciato o rifinito attorno alla piantagione impedisce ai rizomi di raggiungere le aiuole vicine.
Dividere una zolla consolidata
Poiché questa specie cresce da un apparato radicale strisciante e da rizomi, una zolla consolidata può essere sollevata e divisa in primavera al momento della ripresa vegetativa, il che contiene la diffusione e produce al contempo nuove piante geneticamente identiche alla pianta madre. Questa è la via affidabile per ottenere altre piante di 'Chocolate' con il fogliame scuro intatto, poiché la divisione evita la reversione al verde tipica delle piante nate da seme menzionata sopra. Ripiantate le divisioni prontamente nello stesso terreno da medio a bagnato e ricco di humus preferito dalla specie, e aspettatevi che raggiungano la taglia da fiore entro una o due stagioni con un'umidità ragionevole.
Fiori autunnali e impollinatori
Il Missouri Botanical Garden indica questa specie come attrattiva per le farfalle, e la sua finestra di fioritura, da settembre alle prime gelate, la colloca tra le ultime fonti di nettare autoctone disponibili nei giardini boschivi orientali prima della chiusura della stagione vegetativa. I singoli capolini sono piccoli, ma una zolla matura ne produce a sufficienza in corimbi appiattiti da creare una superficie di atterraggio densa e ben visibile a fine stagione, in un momento in cui molte altre perenni hanno già terminato la fioritura. Lasciare almeno parte di una colonia fiorire invece di rimuovere tutte le infiorescenze è un compromesso ragionevole tra nutrire gli impollinatori tardivi e tenere sotto controllo l'autosemina.
Tremetolo, febbre del latte e cosa conferma oggi l'ASPCA
La reputazione storica della serpentaria bianca poggia sul tremetolo, la tossina che l'ASPCA indica come suo principio tossico. Il Missouri Botanical Garden registra il meccanismo specifico dietro questa reputazione: i coloni le cui mucche pascolavano su questa pianta e che poi bevevano il latte prodotto svilupparono spesso una malattia grave, a volte fatale, chiamata febbre del latte, un pericolo ben documentato della colonizzazione ottocentesca nelle zone boschive orientali e del midwest statunitense, prima che la pianta e la sua tossina fossero identificate come causa. L'attuale scheda dell'ASPCA sulle piante tossiche conferma il quadro moderno: la serpentaria bianca è tossica per i cavalli, con segni clinici comuni alle specie colpite che includono debolezza, rigidità, tremori e collasso, e ulteriori effetti nei cavalli quali danni cardiaci e difficoltà a deglutire. La scheda dell'ASPCA non elenca separatamente gatti o cani per questa specie, quindi questa guida non ne rivendica uno stato verificato in un senso o nell'altro; se tenete animali domestici o da allevamento vicino a una stazione naturalizzata, trattate l'intera pianta come non sicura da brucare o ingerire piuttosto che presumere che il rischio sia limitato ai cavalli.
Metti alla prova le tue conoscenze sulle piante
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La serpentaria bianca fiorisce in primavera, prima della maggior parte delle altre perenni autoctone di sottobosco. Tocca per rivelare ✕ Falso
La cultivar 'Chocolate' mantiene in modo affidabile il colore scuro del fogliame se coltivata dal proprio seme. Tocca per rivelare ✕ Falso
Il tremetolo, la tossina di questa pianta, può passare nel latte e nella carne degli animali che vi pascolano sopra. Tocca per rivelare ✓ Vero
L'ASPCA classifica la serpentaria bianca come tossica per i cavalli. Tocca per rivelare ✓ Vero
Rimuovere le infiorescenze appassite non ha un effetto reale sul numero di plantule che compaiono l'anno successivo. Tocca per rivelare ✕ Falso
Fonti
Riferimenti consultati per questa guida
- Ageratina altissima (L.) R.M.King & H.Rob., GBIF Backbone Taxonomygbif.org
- POWO: Ageratina altissima (L.) R.M.King & H.Rob.powo.science.kew.org
- Missouri Botanical Garden Plant Finder: Ageratina altissimamissouribotanicalgarden.org
- Missouri Botanical Garden Plant Finder: Ageratina altissima 'Chocolate'missouribotanicalgarden.org
- ASPCA: piante tossiche e non tossiche, serpentaria biancaaspca.org
- Scheda dell'entità : Wikidatawikidata.org

